La ricerca estetica è difficile e lineare perché si incentra su un principio ferreo:

L'ESTETICA AL SERVIZIO DELLA FUNZIONE. Risponde a un progetto.

C'è una sorta di elementarità nelle forme che ricordano le sintesi delle sculture primitive, l'evoluzione tecnologica dei materiali e le nuove soluzioni di vestibilità trasformano i capi in moderni strumenti di vita.

Il mimetismo necessario, che sia per la sopravvivenza nella foresta o più frequentemente per quella nell'urbana cementificazione, filati doppi ritorti, cotone a fibra lunga, materiali trattati in modo da sembrare vissuti, cuciture con l'anima di nylon per giubbotti, pantaloni e camicie eterni, trasformano un prodotto in un collage emotivo, ecologico, distrattamente rigoroso.

Le cose nascono, vivono, muoiono, ma al contrario degli umani, POSSONO RINASCERE.

ANCHE UN PAIO DI PANTALONI, se è resistente, può avere una seconda vita.

Può essere trasformato, PERSONALIZZATO, decorato.

Ogni trasformazione è un racconto

Lasciato la superficie è LA TRACCIA DI USI TRASCORSI.

Le storie stratificate sono IL SEGNO DEL TEMPO ed il messaggio di possibili nuove vite.